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1月20日 Uno strano angolo di cieloUno strano angolo di cielo
Ritagliato da un giornale e incollato sulla parete della stanza, da poterci mettere intorno ciò che mi sembrava più giusto. Volevo scriverci qualche nome e qualche data, anche qualche bella frase, e così l’ho scelto della grandezza giusta per la mia vita Forse è vero, è un po’ piccolo, ma non ho velleità da prima donna né tanto meno ho la falsa opinione dell’ amico di tutti Tutto sommato poche e forse poco invidiabili situazioni…ma chissenefrega! Magari a qualcuno non basterebbe l’intera parete o tutto il cielo, e magari avrebbe anche bisogno di cercarsi altri pianeti e relativi cieli per le cose da appuntarci. A me no, basta poco spazio, anzi, se proprio devo dirvelo, posso anche tenerli appuntati a mente. Dico di essere distratto ma non è vero, e ho anche buona memoria… e poi, le cose che importano si ricordano: la memoria è labile solo quando non si ha interesse, le altre volte… Poco spazio va bene, uno spazio raccolto; un piccolo angolo di cielo azzurro appiccicato sulla parete bianca. Un piccolo spazio che serva non tanto a ricordare (ho già detto perché) ma a dare corpo e colore all’idea, ad avercela in caratteri&stile, ad avercela in concreto, da qualche parte, insomma a darle una forma, una dimensione, una vita percettibile a tutti e da mettere su quel cielo proprio come se fosse una nuvola o una stella, un sole…insomma fate voi. A dirla così, in fondo, non è uno spazio piccolo, poi, se dite che lo sia, va bene. Anche se poi mi verrebbe da chiedervi, piccolo in rapporto a cosa? A quello vero? A quello di qualcun altro? Piccolo in relazione a tutti i nomi che voi ci scrivereste? Forse una cosa è piccola se uno ha tanto, allora sì che è piccola. Ma su quel piccolo spazio ci devono andare le cose giuste…e in una vita di cose giuste ce ne sono fin troppo poche. E credo anche che se lo spazio a disposizione sia poco, allora si impara a darlo a chi veramente lo merita, a chi si impegna per meritarlo e a chi è degno di meritarselo…ed è un po’ come per le cose giuste…sono pochi! Poi se qualcuno ci vuol mettere di tutto allora va bene lo stesso, però non lo chiami angolo di cielo ma ripostiglio, e francamente non ho mai pensato ad un ripostiglio come ad un posto d’onore. Insomma ho ritagliato questo strano angolo di cielo e ci ho messo un po’ di nomi, un po’ di date, un po’ di frasi un po’ di sentimenti e posso dire che fa concorrenza al cielo tutto Quando mi ci fermo e lo guardo è sempre un brivido, è sempre una sensazione diversa. È sempre trovarci la persona giusta e la frase giusta. È sempre una scoperta ed è sempre un ripetermi che sono stato fortunato. Insomma devo ringraziare tutto quello che ci ho appuntato e anche quello che ne è rimasto fuori Quello che sparirà, cancellato dal sole che ci batte su, e che non avrò interesse a ricopiare, e quello che non c’è mai stato scritto e scivolerà via come il vapore sui vetri. Uno strano angolo di cielo che non è possibile che sia per solitudine. Uno strano angolo di cielo che non teme brutto tempo o brutti umori
1月17日 doloreCredo che il dolore sia sempre lo stesso, quasi fosse una persona precisa con un nome e cognome; una entità che gira tra le nostre vita sfiorandole quotidianamente. A volte si lascia intravedere, magari colpendo chi ci è immediatamente vicino, altre si tiene alla larga, un po’ più lontano, e ci sorride cinico dopo un pericolo scampato… altre è veloce e prende, quasi ci rapisce, e la velocità con la quale arriva e la non casualità con la quale sferra il colpo, mi fa pensare che sia sempre lui, sempre lo stesso, sempre quel dolore che ha imparato a conoscere perfettamente i nostri umori. Questo perché tutte quelle volte che ci ha visti e le altre in cui si è fatto usare, ci ha studiato, ha imparato a comprenderci, a prevedere le mosse. Il dolore ha imparato perfettamente come e quando poterci far male. (tratto da "Nodi di evasione" ) 1月15日 ...Penso sempre, e forse troppo e troppo spesso a lei, e mi fa male ancora oggi, come tanti anni fa, il modo con il quale ho sfilacciato la nostra storia. Forse è un rimorso o forse è la consapevolezza che alcune persone ti lasciano la loro sagoma impressa nell’anima quasi fosse un’orma sulla sabbia e, benché il tempo ricopra tutto, sotto, resta quel calco a ricordarci che lì, qualcosa, qualcuno, manca. (tratto da "nodi di evasione") 1月6日 musica
...e senti che va giù per lo stomaco e fa un rumore sordo di quelli che si sentono quando tutto intorno è vuoto e qualcosa, anche se piccolo, precipita. |
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