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日志


12月26日

Una vita in Standby

Una vita segnalata solo da quella lucina rossa, null’altro!

Nessuna scelta se non quelle subite, nessun atto eclatante o piccola goccia che giorno per giorno, imperterrita, consumi  il muro che circonda le quotidiane abitudini della gente

Sempre e solo  quella luce, quella che ti avverte che  tutto sarebbe pronto a partire, manca solo il coraggio di pigiare il pulsante, accendere tutto… iniziative e sentimenti.

Meglio ancora se esistesse un pulsante capace di portare a termine le cose, le persone, i sentimenti e le parole  lasciati per strada.

sì, ci vorrebbe proprio un pulsante del genere…

Una vita passata a pensare a questi pulsanti, tutti in fila, allineati, ognuno con il suo scopo e le sue istruzioni, ma incapaci di funzionare in contemporanea, come se ci fossero solo tante combinazione possibili ma nessuna realmente vincente.

E così si pensa a come ovviare alla mancanza di una funzione precisa cercando quella  più calzante.

“felicità?… quella non l’abbiamo, ma le possiamo offrire la serenità”

“Vuole il coraggio?…spiacente…abbiamo solo dell’incoscienza d’annata.”

Tempo e ancora tempo, come se il sommarlo possa rendere più lunge od intense le sensazioni che, per contratto, ci ostiniamo a vivere.

Peccato che si resti  inconsapevoli del fatto che  è solo un togliere potenziale ad un circuito che ha sempre meno attitudine ai problemi posti.

Un insieme di ingranaggi sempre più obsoleti, ogni anno più retrò…vecchi ma non antichi.

E a un certo punti parti, ti accendi ma sei in ritardo, non ad un appuntamento, in ritardo con la vita. Sei in ritardo su tutto, lento, spaesato come se ci fosse una eclissi e l’unica luce sia quella rossa dello stand by.

E guardi tra il turbato e il sorpreso una videocassetta cercando di capire come faccia ad entrare nella console del dvd

 

12月17日

canzoni&persone

 

Gente che viene...gente che va; le canzoni restano e sono capaci  di spiegartele…loro...le persone...a volte.

Persone:  a un certo punto compaiono e tutto è diverso: prospettive e fedi.

Le canzoni per fortuna restano, non ti cambiano ma semplicemente ti fanno compagnia.

 Forse è per questo che ho preferito che nella mia di vita ci fossero  molte canzoni e poche persone.

Inutile dire che solo le prime sono sempre rimaste "fedeli", coerenti a  ciò che dal primo giorno mi hanno detto. 

Le persone sono diverse. Loro preferiscono, e hanno sempre preferito,   rimanere   un pò indietro, divise nell'eterna dicotomia tra ciò piace e ciò che è giusto.

È per questo che le persone non somigliano  alle  canzoni… neanche a prenderle da lontano, hanno meno musica e meno parole.

Spesso una sola nota, ripetitiva e abbastanza stonata, con un ritmo che il più delle volte  ha il sapore del già sentito, di qualcosa che si è sedimentato tra gli umori passati.

Di parole neanche l’ombra; di parole vere intendo, quelle che risuonano dentro e quando escono continuano a vibrare in chi le ascolta…e no… di quel genere è difficile trovarne nelle corde vocali.

Le canzoni…loro no, quelle vere hanno l’eterna freschezza della primavera, trattengono  tutto i sentimenti  che ci mettiamo quando le sentiamo e, anche se passano anni e suoni,  quei sentimenti restano immutati e pronti a scuoterci sempre&sempre.

Canzoni e persone; benché siano le persone a scriverle vivono ben oltre, come se nel momento in cui quella nota è pensata appena, riesca da sola a trascinarsi dietro tutto.

Canzoni e persone; le prime TI parlano le seconde parlano e basta