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8月30日 Stelle viteciao a chi legge.
Nell'ultimo mese mi è successo di chiacchierare con una persona con la quale non mi ero mai soffermato molto, vuoi per ciscostanze poco affini vuoi per "priorità" e realtà umane differenti.
Pur conoscendola da ben 13 anni, e benchè abbia trascorso con lei tre anni di liceo, per di più avendola nel banco immediatamente avanti al mio, non avevo neanche considerato l'idea che si potesse avere qualcosa in comune.
io, sempre preso dalla musica... lei dallo studio.
io, troppo sulle righe ( a detta di alcuni) lei sempre pronta ad essere la persona giusta.
io, insofferente e brusco... lei, sempre pacata e accomodante.
io, clown di turno da cui non ti aspetti altro se non una pagliacciata, lei profonda al punto di perdesi...quasi spaventati
Diversi insomma, mondi diversi con diverse direzioni da puntare.
poi succede che per caso si scelga la stessa università...facoltà scientifica
e poi, per caso, si cambia... facoltà umanistica;
e poi, per caso, stessa passione per greco, latino, letteratura...
e poi, per caso, anche se, a questo punto, non credo al caso che capita per caso :-) ci si ritrova a parlare e... stessa sorpresa nel pensare che, tutto sommato, in 13 anni non avevamo capito nulla uno dell'altra.
Insomma a volte capita che per scoprire l'america basta percorrere pochi metri, pochi minuti e la meraviglia riempie anni di educata e civile non curanza.
Pensando a questa piacevole situazione ho scritto una sorta di commento alle vite...lo riporto qui...ciao
Stelle vite
Incroci strani quelli delle vite. Sembra quasi di stare a guardare migliaia di stelle sparse alla rinfusa nel cielo e, proprio come le stelle, tutte importanti e diverse, tutte uniche e speciali, tutte persone/luci parte di uno stesso cielo/mondo ed essenza prima di questo. Stesse vite tutto sommato ma inconsapevoli di essere vite…come tutte le altre; esistenze, a volte solitarie e spaesate, alla ricerca di qualcosa che non risulti essere solo un’altra solitudine… perchè due solitudini e difficile che riescano a farsi compagnia. Vite distratte da altre vite, plagiate a non essere come vorrebbero e costrette tra ciò che si deve ma non si vuole. Vite troppo spesso distratte, affabulate ed incantate con racconti grandiosi di egoisti e cinici predatori di anime. Coloni del XXI secolo che trascinano, strattonano stringendo per una mano o per un polso, e che rispondono con lusinghe e promesse al dolore suscitato. Vite portate a spasso per un mondo a loro estraneo, svilite od umiliate al solo tentativo di indicare con una mano il proprio di mondo. Vite sfiancate che spesso inciampano perdendo pezzettini di se stesse, derise o rimproverate di pochezza al solo desiderio di recuperare quel pezzettino di sè… vite succhiate per poi essere sputate o lasciate a terra se cadono. Vite che alla fine tornano sui loro passi e che scoprono di avere inciampato in qualcuno e non in qualcosa. Vite felicemente sorprese nello scoprire che quel qualcuno ha tenuto da parte per loro quel pezzettino di vita che avevano perso. Vite che, a un certo punto, incrociano con semplice chiacchierata quel mondo grandioso di cui avevano sentito parlare. Vite che, sedendosi lì accanto, tornano a gustarsi le stelle e, con lo sguardo inconsapevole per la strana scoperta, condividono sensazioni. Vite che si stupiscono nel sentirsi a proprio agio parlando di se stesse... ma con parole altrui. Vite proprio come le stelle, singole, importanti e belle a prescindere dalla grandezza o dalla luminosità. Vite sparse in giro come le stelle e, tra queste stelle, capita di ritrovarne qualcuna nota che, pur non essendo quella Polare o quella più luninosa, riesce comunque a darti un riferimento o a farti compagnia nella notte. 8月6日 e ti aggrappi ad un sogno
…e ti aggrappi ad un sogno sei lì tranquillo, distrattamente assorto, quasi coccolato da un pensiero od un rumore... perché il silenzio fa sempre un po’ paura. ed a un certo punto senti quel fruscio familiare, quella canzone, quel suono, quell’odore. Quasi avesse il potere della prodigiosa macchina del tempo del dott. Brown torni indietro e rivivi i momenti che ti hanno incrociato, incoraggiato nei momenti bui o anche fatto soffrire in quelli inaspettati. Ognuno ha un suo titolo e un posto, volto o colore specifico. Sono momenti che cominciano a sfilare nella tua testa come gli atleti all’apertura delle olimpiadi e, proprio come loro, hanno un rappresentante a portare lo stendardo. Ti siedi comodo a guardarli, strabiliato e sorpreso da come possano essere fieri, belli e giovani…proprio come tutti gli eroi. Sorridi e chiudi gli occhi, la musica continua e tu… e tu ti aggrappi ad un sogno. |
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